Fondazione Child

for Study and Research into Childhood and Adolescent

Pubblications

“Promoting activities sensitive to vulnerable life stages”

For the Editorial for “Psychotherapy and Psychosomatics” Vol. 77, No.6, 2008 click here.

“Promoting Resilience and Psychological Well-Being in Vulnerable Life Stages”

For the article published in cooperation with WHO EUROPE – World Health Organisation Regional Office for Europe, click here.

Dichiarazione di Firenze (2007) – “Benessere psichico dei bambini in Europa: piani e prospettive”

(versione integrale) “[...] Durante questa occasione è stato analizzato lo stato attuale della Psichiatria Infantile in Europa e sono state fornite Linee Guida per prevenire patologie psichiatriche, migliorare l’efficacia e l’efficienza dei trattamenti, rendere più efficiente la qualità e l’accessibilità dei Servizi, lottare collettivamente contro lo stigma e proteggere i diritti umani. [...]“.

”Caring for Children and Adolescents with Mental Disorders: Setting WHO Directions”

The handbook, published together with the World Health Organisation, summarises all the presentations held during the meeting on January, 2002.
(Geneva; 2003)

Dichiarazione di Roma (2003) – “La protezione dell’infanzia nei contesti di guerra, di terrorismo”

(versione integrale) “[...] Milioni di bambini nel mondo, famiglie e comunità sono state devastate da situazioni di guerra, terrorismo, disastri naturali, maltrattamenti. Il rispetto per i bambini e’ indice di una società civile. La sofferenza non e’ una questione di bene o di male. Appartiene a tutti. La negazione della sofferenza come problema troppo distante o legato a differenze
culturali deve essere messa in discussione nel mondo civile moderno. Non ci sono più paradisi sicuri. [...]“.

”90 years of future”

Celebrative biography of Giovanni Bollea on his 90th birthday. Bollea is Emeritus Professor of Child and Adolescent Psychiatry at “La Sapienza” University in Rome and joined the Child Foundation Scientific Committee since its beginnings. Furthermore Bollea has given Italian Child and Adolescent Psychiatry a new perspective in order to track a new approach to children and adolescents mental diseases.
(Rome; 2003)

Dichiarazione di Modena (2000) – “Genetica dell’autismo”

(versione integrale) “[...] Studi recenti sull’autismo hanno usato molti degli approcci contemporanei alla ricerca genetica sulle condizioni umane complesse. Tali approcci comprendono studi di popolazioni, famiglie, gemelli ed individui con scoperte genetiche specifiche e di comportamento. Nel futuro sarà importante mantenere una vasta gamma di metodologie di ricerca e permettere agli investigatori di perseguire le scoperte con diverse metodologie. Le scoperte della ricerca sulla genetica dell’autismo hanno portato a riconoscere che i fattori genetici dalla nascita giocano il ruolo principale nella causa dei disordini. [...]“

Dichiarazione di Sharm El Sheikh (2000) – “Dichiarazione dell’EMACAPAP”

(versione integrale) “[...] EMACAPAP includerà la psichiatria infantile e adolescenziale e le professioni associate sulla salute mentale e l’impegno infantile (psicologia, stato sociale, pediatria, educazione e educazione speciale, assistenza pediatrica, discorso e linguaggio, etc.). EMACAPAP lavorerà in collaborazione con altre organizzazioni internazionali condividendo l’impegno per la salute mentale di bambini eadolescenti, i servizi, la formazione e la difesa.[...]“.

Dichiarazione di Venezia (1998) – “L’Autismo e i gravi disturbi dell’età evolutiva”

(versione integrale) “[...]L’autismo e i gravi disturbi dell’età evolutiva (Pervasive Development Disorders PDD) rappresentano disturbi psichiatrici frequenti in età infantile. L’autismo colpisce circa un bambino su 1.500, mentre i gravi disturbi mentali ad esso correnti si manifestano in un bambino su 200-500. I piccoli pazienti che ne soffrono vivono in tutti i Paesi, appartengono a ogni gruppo etnico, a tutti i tipi di famiglie e a qualsiasi classe sociale. [...]“.

Dichiarazione di Venezia (1996) – “Principi per l’organizzazione di sistemi di igiene mentale per bambini e adolescenti”

(versione integrale) “[...] Tra gli obiettivi dei sistemi di igiene mentale all’interno dei singoli paesi e nelle diverse aree geografiche:
- fornire supporto a famiglie, insegnanti, servizi sociali, sistemi giudiziari, pediatri, servizi di maternità e servizi neonatali e altro all’interno della comunità in quanto è vitale per il compito della società di crescere i bambini che tali realtà funzionino in modo ottimale;
- permettere l’accesso ai servizi e ai programmi non appena ve ne sia l’esigenza, per bambini che per la prima volta mostrano segni di disagio o disturbi;
[...]“.